La tecnologia viaggia ad alta velocità
C.E.A. SpA di Castelliri (FR) è una società specializzata nelle lavorazioni per il settore aerospaziale e nella progettazione di sistemi di automazione e distribuzione in media e bassa tensione per le infrastrutture, le telecomunicazioni e il settore terziario in genere. Nata nel 1998, l’azienda ha attraversato un periodo di intenso sviluppo e ad oggi, grazie al lavoro dei suoi cento dipendenti, occupa una posizione di rilievo nel suo settore. La divisione elettromeccanica fornisce sistemi integrati di alimentazione e supervisione, prodotti singolarmente o in serie, su commissione di aziende e consorzi che realizzano infrastrutture pubbliche e civili.
Quadri elettrici in galleria
Negli ultimi anni C.E.A. si è specializzata nella realizzazione sistemi di sicurezza in ambienti critici come quello delle gallerie, sviluppando una serie di progetti particolarmente impegnativi che sono scaturiti in più di dieci nuovi prodotti per l’alimentazione, il comando ed il controllo di impianti di distribuzione in media e bassa tensione. In particolar modo è stato riscontrato un buon successo nel settore ferroviario, dove la necessità di sicurezza, dovuta alla particolarità dei tracciati imposta dalla topografia della nostra nazione, ha consentito di lavorare su sistemi che necessitano di elevatissimi standard di affidabilità.
Le nuove prescrizioni del Decreto sulla sicurezza in galleria di fine 2005 e le STI, hanno impresso una decisa accelerazione ad argomenti già ampiamente trattati dalla normativa LF610 ed 2003 di RFI -Rete Ferroviaria Italiana - che prescrive nel dettaglio le modalità di costruzione dei sistemi di luce e forza motrice per il miglioramento della sicurezza nelle gallerie ferroviarie. Questa normativa dispone, tra l’altro, la realizzazione di un sistema di rialimentazione bidirezionale che consente di circoscrivere le disfunzioni causate da guasti od incidenti ad una porzione massima di galleria pari a 250 metri; inoltre il sistema affronta la sua sfida, con un occhio di riguardo anche al problema energetico, funzionando in completa sicurezza da spento ed attivandosi solo in caso di emergenza o necessità.
Le sfide dell’Alta Velocità
Nel 2006 C.E.A. si è aggiudicata la fornitura dei quadri per le gallerie della linea ad alta velocità Bologna-Firenze, che sarà terminata per la fine del 2009 e consentirà di ridurre ulteriormente i tempi di percorrenza dell’asse ferroviario Milano-Napoli. I prodotti che si trovano all’interno di una galleria per treni ad alta velocità devono essere in grado di resistere a una vera e propria serie di eventi ‘usuranti’ che si verificano al passaggio di ogni singolo convoglio. In totale C.E.A. ha fornito circa 700 quadri per le gallerie della Bologna Firenze. “Per riuscire in questa impresa” ci racconta con una punta di orgoglio il neo A.D. Dott. Simone Caporale “abbiamo progettato un quadro diviso in quattro assiemi principali che ci ha consentito di ottimizzare la produzione e di effettuare circa l’80% delle lavorazioni prima di dover necessitare della struttura, “ricordo che a regime uscivano dal nostro stabilimento fino a 40
quadri a settimana”.

Affidabilità garantita
I quadri per le gallerie, dunque, sono dotati di una sezione a 1.000 Vac con doppio interruttore, per poter funzionare con correnti provenienti dalle due direzioni, e di una sezione a 230 Vac per le alimentazioni degli apparati interni ed esterni agli stessi, mentre una serie di alimentatori provvede alla distribuzione dell’energia alle utenze a 24V. Sin dal primo progetto in ambito ferroviario C.E.A. ha scelto la qualità dell’alimentazione Phoenix Contact. “Nella scelta dei componenti da integrare nei nostri quadri ci rivolgiamo al mercato scegliendo il prodotto che meglio si adatta alle necessità dell’applicazione”, racconta Caporale. “Nel caso degli alimentatori sin dal primo progetto abbiamo scelto le soluzioni Phoenix Contact.
Nelle prime installazioni CEA ha utilizzato i Quint Power, che hanno rappresentato per noi il miglior prodotto al giusto prezzo”. Per il progetto Alta Velocità, iniziato nel 2006, la scelta è invece ricaduta sui più recenti Trio Power. Questi alimentatori possono vantare un indice di affidabilità particolarmente elevato: il Mean Time Between Failure (MTBF) di questi prodotti è infatti di ben 500.000 ore, un risultato ottenuto grazie all'impiego di componenti di elevata qualità. “L’affidabilità è un requisito fondamentale per i componenti che devono essere collocati in contesti nei quali è impossibile effettuare interventi di manutenzione senza causare enormi disagi”, commenta Caporale. In ciascun quadro sono montati un alimentatore da 20 A e due da 10 A. I Trio Power, infatti, possono essere montati in parallelo senza alcun problema, ciò consente di garantire, a seconda dei casi, un aumento di potenza o la ridondanza, oltre a rendere possibile la compensazione dei cali di tensione sulle linee più lunghe.
Morsetti su misura
Nei quadri sono state utilizzate anche le morsettiere Phoenix Contact per il collegamento verso il campo. Nel caso del progetto Alta Velocità la scelta è ricaduta su componenti con connessione a molla, gli unici in grado di offrire una tenuta costante e a prova di vibrazioni. “Per questo tipo di componenti – racconta Caporale – avevamo bisogno di una soluzione efficiente e pratica”. Phoenix Contact si è fatta carico dell’ esigenza e ha fornito alla fine un unico elemento personalizzato e preassemblato pronto all’uso. “Non abbiamo dovuto fare altro che inserirlo nella staffa” commenta Caporale. Una collaborazione, dunque, che si è spinta oltre la semplice fornitura del prodotto, arrivando alla creazione di un unico codice d’ordine realizzato su misura per il cliente.

Prospettive future
C.E.A. e Phoenix Contact sono di nuovo al lavoro per lo sviluppo di nuovi progetti, concentrandoi loro sforzi sulla necessità di messa in sicurezza delle molte gallerie già esistenti. In questo caso, la sfida consiste nell’approntare soluzioni che consentano al cliente di massimizzare la disponibilità degli impianti e di ridurre in maniera drastica i costi di manutenzione. Un altro possibile sviluppo della partnership tra le due aziende riguarda gli scaricatori di sovratensione. “Già utilizziamo con soddisfazione gli scaricatori Phoenix Contact in alcuni nostri quadri, in particolare in un progetto nella telefonia mobile”.
“Naturalmente continueremo a sviluppare, con l’ausilio dei nostri migliori partner come Phoenix Contact, i prodotti che ci dovrebbero permettere di migliorare la nostra posizione di mercato e di aumentare la soddisfazione dei clienti che ad oggi è la nostra risorsa più importante” conclude il Dott. Caporale.


