Onde radio al servizio dell'acqua

Nata oltre un secolo fa, AGSM Verona S.p.a. gestisce oggi i servizi di energia elettrica, pubblica illuminazione, gas metano, teleriscaldamento, acqua potabile, fognatura, depurazione e smaltimento rifiuti della città veneta e di alcuni comuni limitrofi. Dal 1980 AGSM provvede direttamente anche alla distribuzione dell’acqua potabile nell’ampio comprensorio montano della Lessinia, alle porte di Verona e, oggi, considerando anche la rete cittadina, può contare su 60 pozzi e su una rete di oltre mille chilometri di tubazioni. La conduzione degli impianti di captazione e rilancio è basata sull’uso di un sofisticato sistema di telecontrollo e automazione tra cui si mette in evidenza l’impiego di moduli di trasmissione senza fili RAD-ISM 2400 di Phoenix Contact.

Il ciclo integrale dell’acqua

«Le difficoltà di gestione del sistema acquedotto della Lessinia sono legate principalmente a due fattori», spiega l’ing. Giancarlo Zamboni, capo reparto dell’Area Telecontrollo e Automazione di AGSM, «innanzitutto il primo, la penuria idrica del territorio dovuta alla struttura carsica del terreno la quale impone di ricorrere per circa il 40% dei consumi ad acqua pompata dalla pianura. Dai pozzi situati ad una media di 50 m.s.l.m., con una serie di rilanci, l’acqua viene pompata fino ai serbatoi più elevati, a circa 1.500 metri di altezza, da dove viene poi distribuita agli utenti finali. Ciò si realizza attraverso 2 lunghe “catene” di centrali di rilancio e relativi serbatoi.
La seconda difficoltà deriva dalla vocazione ormai prevalentemente turistica del territorio: la zona, infatti, normalmente ospita poche migliaia di abitanti, che d’estate, soprattutto nei periodi festivi, crescono notevolmente, arrivando anche a quintuplicare il numero dei residenti. »

 

 


Parametri sotto controllo


Già da alcuni anni AGSM ha attivato un sistema moderno d’automazione e di telecontrollo, che consente di conoscere in tempo reale lo stato di ogni parametro della rete (livello dei serbatoi, portate, pressioni, stato delle pompe, ecc.) e di governarne il funzionamento a distanza.
L’AGSM Verona S.p.a. si è dotata fin dagli anni ’70 di una centrale operativa di controllo dove convergono tutte le informazioni provenienti dagli impianti aziendali.
I supporti di comunicazione tra il centro di supervisione e gli apparti periferici sono essenzialmente di tre tipi : linee in rame dedicate, di proprietà AGSM o affittate da Telecom, onde convogliate, linee telefoniche commutate in tecnologia GSM.
La sede dell'Azienda AGSM



Conduzione ottimizzata

Avere a disposizione in modo centralizzato tutte le informazioni relative ad un processo industriale, com’è un sistema idrico, consente di ottimizzare dal punto di vista del funzionamento ed economico l’esercizio.  E’ comunque evidente che per far fronte con pochi operatori (due) alla mole di lavoro che richiede la teleconduzione di tutti gli impianti aziendali è stato necessario dotare ogni impianto di apparati di automazione.
E’ questa la ragione per cui si parla sempre congiuntamente di “automazione e telecontrollo”.
Inoltre l’architettura pensata dall’AGSM per il proprio sistema di automazione e telecontrollo è stata quella di poter assicurare il corretto funzionamento di ogni singola centrale telecontrollata anche in caso di caduta del supporto trasmissivo con il centro. Ne consegue che ogni singola centrale è in grado di operare anche indipendentemente dai comandi ricevuti dalla centrale operativa. “La scelta di questa strategia di controllo ha fatto nascere l’esigenza di avere un sistema di scambio dei dati affidabile non solo tra la centrale e il centro ma anche tra le singole centrali dove questo è ritenuto fondamentale per il corretto funzionamento del sistema soprattutto in assenza di collegamento con il centro. Il collegamento tra le centrali è di norma complesso in quanto queste sono di solito in posti difficilmente raggiungibili, isolati, dove non esistono linee Telecom già installate” prosegue l’ing. Zamboni.

Il sistema wireless

“Il problema di cui ha appena accennato l’ing. Zamboni è stato risolto con il sistema di trasmissione senza fili RAD-ISM 2400 di Phoenix Contact”, precisa il p.i. Luca Bortolameazzi, responsabile dell’automazione del settore idrico di AGSM. “L’uso di queste apparecchiature ci ha consentito di mettere facilmente in comunicazione due centrali creando così la possibilità di scambiare dei dati tra queste. In particolare, la prima installazione realizzata da AGSM ha permesso lo scambio dei dati tra la centrale dell’acquedotto di Zambelli ed il serbatoio della Cucca (distanza in linea d’aria di poco inferiore ai 3km e con presenza di piccoli ostacoli), impianti cruciali per l’erogazione del servizio nell’ambito di una delle due dorsali del sistema acquedotto della Lessinia”.

 

L'efficiente sistema wireless garantisce il perfetto scambio di dati fra gli impianti di AGSM

Un prodotto innovativo

“La scelta della comunicazione wireless deriva sostanzialmente dalla facilità e dalla  rapidità di installazione tipiche di questa tecnologia, la scelta del tipo di prodotto è stata condizionata da un analisi di mercato la quale ha messo in evidenza la scarsità di prodotti similari di pari prestazioni e semplicità d’impiego.
Inoltre ci garantiva il supporto per la realizzazione di questa applicazione la ditta Cora Elettroautomazioni di Rovereto con la quale abbiamo instaurato da tempo un rapporto di collaborazione nel campo dell’automazioni di centrali dell’acquedotto.

 


Supporto tecnico qualificato

Come tutti i progetti innovativi, pur nella sua semplicità, non è stato semplice mettere a punto tutti i componenti del sistema, soprattutto in merito alla scelta e al posizionamento delle antenne per la ricetrasmissione dei dati. La visibilità dei siti risentiva notevolmente degli ostacoli presenti sul terreno. Per la soluzione di questo problema è stato importante il supporto tecnico di Phoenix Contact, che ha fornito anche un trasmettitore/ricevitore di prova per poter effettuare tutti gli esperimenti sul campo prima dell’acquisto finale.
Il personale tecnico di Phoenix Contact, dimostratosi di grande esperienza, ha attivamente partecipato alle prove, indicando le possibili cause di inconvenienti e fornendo i suggerimenti per le soluzioni da adottare. Alla fine le antenne selezionate e il posizionamento di queste in funzione della potenza degli apparati ha consentito di avere un collegamento buono come segnale e affidabile come struttura.
 “Oltre alla collaborazione, ci ha favorevolmente impressionati la trasparenza e la chiarezza dei tecnici di Phoenix Contact nella fase di messa a punto del sistema: a volte, nascondere le vere cause dei problemi può portare a soluzioni sbagliate» aggiunge il p.i. Bortolameazzi.

Il sistema bidirezionale di trasmissione wireless utilizza la frequenza di 2,4 GHz

Tecnologia avanzata

Il sistema bidirezionale di trasmissione wireless utilizza la frequenza di 2,4 GHz. Il transceiver base consente la trasmissione di due segnali digitali on/off e di un segnale analogico in mA, che, grazie al connettore bus integrato, possono essere incrementati facilmente con l’aggiunta di dispositivi di espansione. Gli apparati sono del tutto compatibili con le logiche di automazione già esistenti. L’uso di antenne direzionali assicura la comunicazione fino ad una distanza di circa 2 chilometri.
In caso di mancanza del segnale, il sistema allerta un’uscita che può essere usata come segnale di sicurezza.

 


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