Le protezioni Phoenix Contact nelle stazioni autostradali di telefonia mobile

Con oltre cinquanta anni di esperienza maturata come partner e fornitore affidabile dei più importanti gestori di telecomunicazione italiani, Omicron Industriale Srl ha raggiunto una posizione di vertice sul mercato nazionale ed ha esteso la sua presenza in ambito internazionale, confrontandosi con successo con i concorrenti stranieri in mercati caratterizzati da un’elevata competitività tecnologica ed economica. Specializzata nella progettazione e realizzazione, in regime ISO 9001, di stazioni di energia per impianti di telecomunicazioni per rete fissa e mobile, Omicron ha protetto le stazioni di telefonia mobile presenti sulla nostra rete autostradale
con le protezioni contro le sovratensioni Trabtech di Phoenix Contact.

Un’azienda storica

“La nostra società creata nei primi anni ‘50 - sostiene l’ing. Giancarlo Cantamerli, responsabile tecnico di Omicron Industriale, - si è sviluppata fin dal principio nel campo dell’alimentazione elettrica speciale per impianti di telecomunicazione, quello comunemente conosciuto come il settore dei 48 V. Abbiamo cominciato, ovviamente, con il gestore nazionale Telecom (allora Sip) per la rete fissa. Dalla metà degli anni ’90, siamo divenuti fornitori dei principali operatori italiani e stranieri per la telefonia mobile”. La società ha assunto, infatti, una dimensione internazionale. Allo stabilimento romano si sono aggiunte fabbriche in Romania, Brasile e Turchia.
Sostenuta da una rete di vendita e da un'assistenza puntuale e capillare Omicron si dimostra in grado di supportare efficacemente in tutto il mondo gli operatori nei loro processi di realizzazione ed ampliamento delle reti.

La sede romana di Omicron Industriale Srl

Soluzioni “chiavi in mano” per il gestore

La gestione energetica è l’elemento centrale dell’intero sistema tecnologico delle telecomunicazioni. Questa concezione ha consentito all’Azienda romana di avviare nuove attività nell’emergente campo della fornitura di siti “chiavi in mano”, proponendo una soluzione completa per stazioni radiobase. In particolare, da oltre un anno Omicron ha concluso un contratto con TowerCO, società del Gruppo Autostrade, che ha promosso presso i diversi gestori di telefonia mobile siti già attrezzati in cui installare le loro  apparecchiature: dall’alimentazione al sistema di condizionamento, alla torre su cui collocare le antenne. Nella configurazione massima il sito può ospitare fino a tre gestori, che usufruiscono di servizi generali: ambiente condizionato, alimentazione a 48 V, sistema di continuità, sistema di controllo accessi, rilevazione incendio, allarmistica varia. Questo è un servizio che è ormai
operativo da oltre un anno e che si sta progressivamente estendendo, al sud come al nord, lungo la rete autostradale.


Controllo a distanza

Attualmente sono oltre cinquanta le stazioni installate da Omicron e la previsione è quella di arrivare, nella prima fase, a circa  trecento  stazioni. Si tratta di un progetto che richiede notevoli investimenti poiché  TowerCO non solo fornisce la postazione, ma, con un’intuizione innovativa, ha deciso di dotare la rete di un sistema di supervisione centralizzato che consente controllare
ogni postazione.
 

Combinazione in parallelo degli scaricatori di sovratensione e di corrente atmosferica L’impiego di scaricatori incapsulati Powerset consente un’efficace protezione degli impianti


Stazioni a tenuta sicura

Per ogni sito Omicron fornisce le apparecchiature di alimentazione 48 V ed il “quadro elettrico arrivo rete”, cioè l’interfaccia tra il punto di consegna dell’energia da parte del distributore di energia elettrica e l’alimentazione verso la stazione di energia. Questo quadro elettrico viene posizionato all’esterno della stazione e deve, perciò, avere tutte le caratteristiche di tenuta agli agenti atmosferici.

Una scelta impegnativa

Dal punto di vista progettuale, l’Azienda di Roma si è impegnata al massimo in quanto al quadro elettrico arrivo rete è riconosciuto un ruolo di preminente importanza nell’ambito dell’affidabilità dell’intero sistema: in questa ottica, la scelta dei componenti da utilizzare è stata particolarmente impegnativa. “I componenti di questo quadro - prosegue Cantamerli - devono, innanzitutto, assolvere a tutte quelle che sono le funzioni tipiche di protezione lato rete (CA) del sito: sovraccarico e cortocircuito, cui si aggiunge la protezione differenziale contro le dispersioni verso massa e la protezione contro le sovracorrenti e le sovratensioni da scariche atmosferiche. Infine, bisogna assicurare l’isolamento galvanico, per cui all’interno del quadro è prevista l’installazione di un trasformatore di isolamento. Sul lato primario abbiamo, quindi, le protezioni principali e gli scaricatori, sul lato secondario altre protezioni magnetotermiche e la protezione differenziale verso massa”.

Alimentazione garantita

Omicron ha sviluppato un sistema innovativo per le caratteristiche del 48 V. Tradizionalmente, la tipica stazione BTS prevede un’unica utenza, che è quella del gestore padrone del sito. Nel caso di Omicron, coesistendo più gestori, la stazione è dimensionata per poter alimentare con linee diverse gli apparati dei vari gestori, mentre la stazione di conversione è unica, come pure le batterie di emergenza. Per quanto riguarda l’alimentazione delle utenze in caso di black out, la continuità a breve dell’alimentazione (si parla di ore di autonomia) è assicurata da batterie. Ilsistema è poi dotato della possibilità di alimentare, con commutazione manuale, gli apparati da gruppo elettrogeno di emergenza. In caso di guasti prolungati, viene portato sul sito un gruppo elettrogeno carrellato, che assicura l’alimentazione fino al ripristino della rete.

Esperienza e puntualità

“In questa particolare applicazione – dichiara Cantamerli - siamo stati stimolati ad inserire nella nostra fornitura anche la parte relativa alla protezione SPD. In considerazione dell’importanza di questa opportunità, abbiamo quindi deciso di allargare la ricerca, confrontandoci con  il mercato per scegliere tra i principali produttori”. Nell’affrontare questa nuova sfida, Phoenix Contact ha assicurato una qualità dei prodotti al massimo livello, sperimentata in tutto il mondo, ed ha fornito una preziosa consulenza nella loro applicazione. E’ stato scelto il componente combinato Powerset BC-440/3/FM: questo prodotto protegge contro le sovratensioni e scariche atmosferiche fino a 100 kA (10/350 µs), appartiene alla classe di prova I+II, oppure B+C. Powerset, totalmente  ncapsulato, con tecnologia AEC (Active Energy Control), è dotato di segnalazione di stato sulle singole spine estraibili e di un contatto remoto integrato nell’elemento base. Questo permette di non aumentare l’ingombro totale del modulo stesso (6 moduli DIN) e di controllare a distanza il dispositivo di protezione. Un aspetto che Omicron ha reputato molto importante e che, in alcuni casi, permette di superare anche situazioni economicamente non favorevoli. Di Phoenix Contact è stata inoltre apprezzata la puntualità  elle consegne,  n un settore in cui difficilmente  ueste si riescono a programmare  cn precisione. “Questo – conclude Cantamerli – ci costringe  ad avere un magazzino di prodotti finiti, che, per ragioni economiche, non può essere molto ampio: occorre, quindi, che i fornitori siano estremamente rapidi e puntuali nelle consegne”. Giancarlo Paolini 


 


L'impiego di scaricatori incapsulati Powerset consente un'efficace protezione degli impianti


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