Protezioni nel rispetto dell’ambiente!
Per mantenere un ambiente vivibile é sempre più necessario pensare a nuove soluzioni ricorrendo ad esempio a fonti rinnovabili in sostituzione dei combustibili fossili.
Un esempio di politica energetica sostenibile viene da Brunico, in provincia di Bolzano, dove da due anni è in funzione una centrale di teleriscaldamento a biomassa, gestita dall’Azienda Pubbliservizi Brunico.
A salvaguardia dell’impianto, l’Azienda ha fatto installare i moduli per la protezione contro le sovratensioni MAINS-PLUGTRAB della Serie PT di Phoenix Contact, che aiutano a garantire il flusso continuo di energia in una zona dove i fattori atmosferici sono particolarmente importanti.

Le motivazioni del cambiamento
Gli oltre 12 milioni di litri di gasolio annui usati per il riscaldamento e la produzione di acqua calda della sola Brunico, avevano portato alla formazione di una spessa cappa di gas ed inquinamento.
Dieci anni fa, nell’ottica di attuare un approvvigionamento energetico più “rispettoso”, si decise di realizzare un impianto di teleriscaldamento che utilizzasse legna sminuzzata, trucioli ed altro materiale simile. L’Azienda Pubbliservizi fu, incaricata nel 1999 di provvedere al finanziamento ed allo sviluppo dell’intero progetto e di gestire il servizio di distribuzione una volta completati i lavori di costruzione.
Con un investimento di 50 milioni di euro, l’impianto di teleriscaldamento a biomassa rappresenta, la più grande opera pubblica mai realizzata in Brunico e un’iniziativa esemplare in tutto l’arco alpino.
I vantaggi per gli utenti
Un grande vantaggio del teleriscaldamento è la completa disponibilità, in ogni momento, di energia a costi ridotti: l’energia termica, infatti, viene prodotta con un’efficienza superiore rispetto alle tradizionali caldaie domestiche - afferma Oskar Mutschlechner, responsabile EDP-telecomunicazioni della società. L’utente inoltre paga solo il calore già consumato e non ha costi per la manutenzione della stazione di consegna del calore che viene eseguita gratuitamente dall’Azienda.

Le caratteristiche tecniche dell'impianto
Accanto, per coprire le richieste di punta, è stato installato un forno da 15 MW, che a breve verrà alimentato a metano. Nella centrale vi è anche una piccola caldaia da 0,7 MW, alimentata con i gas della vicina discarica.
L’impianto è progettato per poter servire circa 2.000 punti di distribuzione, abitazioni e strutture terziarie, compreso l’Ospedale per un totale di circa 13.000 utenti.
Nel primo anno di esercizio, il quantitativo di calore venduto è ammontato per un carico massimo di 20 MW, a 21 milioni di kWh, l’anno dopo la complessiva potenza allacciata è stata pari a 35 MW.

Il controllo dell'impianto
Tutto l’impianto funziona autonomamente e le caldaie sono dotate di serbatoi di alimentazione in cui giornalmente viene caricato il combustibile necessario. E’ stato previsto quindi un sistema automatico di controllo, in grado di segnalare a distanza eventuali anomalie di funzionamento.
Ogni punto di consegna è dotato di un PLC che consente la massima flessibilità nel controllo delle temperature primaria e secondaria e nella regolazione dei parametri in funzione delle diverse necessità dell’utente.
E’ stato inoltre installato un sistema di controllo delle tubazioni per segnalare e localizzare con la massima precisione eventuali perdite o infiltrazioni d’acqua. Infine è stato realizzato, su specifiche dell’azienda, un software per aumentare la flessibilità del sistema.
Le stazioni di consegna del calore e la centrale termica sono collegate tra di loro con una rete Ethernet di trasmissione dati in fibra ottica, connessa a sua volta con il sistema di telegestione centralizzato. E’ così possibile cambiare le impostazioni termiche delle singole stazioni di consegna e rilevare automaticamente le quantità di calore consumate.
Problematiche e soluzioni adottate
A salvaguardia dell’importante investimento fatto sono stati presi diversi accorgimenti, in particolare, operando in una zona soggetta in alcuni periodi dell’anno a forti temporali, si è deciso di installare in ogni quadro dei punti di consegna una protezione efficace dell’alimentazione contro il pericolo di sovratensioni, utilizzando i moduli MAINS-PLUGTRAB della Serie PT di Phoenix Contact.
E’ stato scelto PT 2-PE/S-230AC, un modello molto flessibile, composto da un elemento base ed una spina ad innesto, che viene inserito in serie alla linea di alimentazione del PLC.
Questo dispositivo garantisce un’adeguata protezione al sistema di controllo, in conformità alle normative internazionali IEC classe di prova III, europee EN Tipo 3.
Le motivazioni della scelta
I prodotti Phoenix Contact sono stati scelti soprattutto perché dotati di un contatto remoto integrato sulla base ed una segnalazione visiva sulla spina grazie ai quali si può monitorare a distanza lo stato del dispositivo e l’eventuale intervento della protezione.
Determinante è stata anche la struttura a due elementi che consente, in caso di guasto, una facile rimozione e sostituzione della spina senza dover scollegare tutta l’apparecchiatura o togliere l’alimentazione al sistema.
Il modello, estremamente compatto, si può installare all’interno del quadro elettrico senza modificarne la configurazione iniziale. Infine, la tensione residua molto bassa garantisce una protezione sicura mentre una particolare codifica meccanica non permette l’innesto di una spina con tensione diversa.
Phoenix Contact ha assistito l’azienda in fase di progettazione ed installazione degli impianti, segnalando i punti cruciali per un ottimale impiego del prodotto.
Non ci sono stati problemi di compatibilità con gli altri componenti del quadro e, dopo oltre due anni di funzionamento, non sono stati registrati significativi problemi sulle circa 700 unità installate.



