PLC e reti rendono più flessibili le isole robotizzate
Evolut, azienda bresciana specializzata nell’integrazione di sistemi robotizzati, ha scelto i PLC, i moduli di I/O e gli accoppiatori DeviceNet di Phoenix Contact per la realizzazione di isole robotizzate destinate ai più diversi settori produttivi, dall'asservimento torni e centri di lavoro, isole di pressofusione e di sbavatura, depallettizzazione e tagliasacchi, al settore della plastica. Dall'inizio degli anni '90 Evolut si è strutturata come realtà autonoma ed è oggi un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale nel settore dell'automazione robotizzata. L’azienda di Castegnato (Brescia) può vantare l’installazione di circa 800 impianti robotizzati, che aumentano alla cadenza di circa dieci nuovi impianti al mese. Una stretta collaborazione con grossi produttori nel mondo della robotica e la particolare attenzione posta alle esigenze del cliente hanno permesso alla società bresciana di acquisire un know-how di primo ordine in settori estremamente diversificati. "Ogni impianto robotizzato che mettiamo a punto è il risultato di un iter complesso, che ha nella fase progettuale il suo momento più delicato", afferma Giordano Lancelotti, direttore commerciale di Evolut.
Settori applicativi
Evolut progetta e realizza impianti robotizzati destinati ai più diversi settori produttivi come, per esempio, isole di asservimento torni e centri di lavoro, isole di asservimento transfer, isole di pressofusione e di sbavatura, isole robotizzate di depallettizzazione e tagliasacchi, isole di asservimento al montaggio e di montaggio, isole robotizzate per il settore della plastica. "

I settori di interesse sono tutti quelli che fanno capo al mondo della robotica, con la sola eccezione degli impianti di saldatura e di pressopiegatura della lamiera", riferisce Lancelotti. "Siamo uno dei pochi integratori al mondo che hanno sviluppato internamente tutto il software di visione, cercando di renderlo il più possibile user-friendly, in modo da non richiedere a cliente delle specializzazioni particolari per potere utilizzare il sistema". Un comparto nel quale l'azienda vanta una solida competenza è l'asservimento robotizzato di macchine per la pressofusione delle leghe di alluminio, e in modo particolare l'asservimento nella fabbricazione di motori e componenti della trasmissione per auto.

Una tecnologia innovativa
Evolut ha un altro primato tecnologico: "Siamo stati tra i primi a sviluppare isole e impianti robotizzati con la gestione degli I/O remotati sull'impianto attraverso la tecnologia di comunicazione DeviceNet fornita da Phoenix Contact", afferma Lancelotti. "Nella nostra azienda, la tecnologia DeviceNet è già operativa da circa 4 anni e il protocollo di comunicazione che abbiamo sviluppato è stato utilizzato come riferimento anche da altre importanti aziende".
Lancelotti spiega che tutte le isole robotizzate consegnate dallo stabilimento di Castegnato sono oggi equipaggiate con sistemi Phoenix Contact. "Sulle isole più semplici è utilizzato il software interno al robot per la gestione dei moduli di I/O Inline di Phoenix Contact collegati su rete DeviceNet, mentre sulle isole più complesse sono state applicate le funzioni di master-slave del PLC ILC 200 UNI di Phoenix Contact". In altri termini, nelle isole più 'povere' in termini di I/O è il robot che gestisce direttamente i moduli esterni e la relativa logica, tramite un gateway DeviceNet e moduli di I/O forniti da Phoenix Contact. Nelle isole più performanti, dove il numero degli I/O è più elevato, viene invece utilizzato un PLC della serie Inline con accoppiatore DeviceNet fornito da Phoenix Contact, perché il ciclo di esecuzione degli I/O appesantirebbe la programmazione del robot.
Quindi, nonostante il controllore del robot abbia la possibilità di gestire autonomamente gli I/O di campo, Evolut ha scelto di appoggiarsi sempre ad una logica Phoenix Contact esterna. "E questo per una serie di motivi", afferma Lancelotti. "Il motivo più evidente è che in questo modo si ha una maggiore flessibilità. La possibilità di realizzazione delle isole con l'aggiunta di moduli esterni per gli I/O e l'implementazione di periferiche esterne è economicamente più vantaggiosa utilizzando un sistema come quello di Phoenix Contact ed è anche molto più semplice a livello di implementazione tecnica. Infine, poiché le isole Evolut devono interfacciarsi a volte con macchine basate su tecnologia Profibus, all'ingresso delle isole è stato collocato un convertitore Profibus/DeviceNet".
Un rapporto duraturo
Il rapporto fra Evolut e Phoenix Contact dura ormai da 4 anni. Dopo una partenza prudente, dovuta alla solerzia dell'ufficio tecnico Evolut nel test dei nuovi componenti prima che venga effettuata la scelta definitiva, la relazione si è consolidata nel tempo, mano a mano che sono state dimostrate l'affidabilità della soluzione Phoenix Contact e la sua idoneità a realizzare anche isole molto complesse. Il rapporto fra Evolut e Phoenix Contact è di totale fiducia ed è stato cementato dalla totale disponibilità del service Phoenix Contact, soprattutto nella fase di start-up. "Abbiamo ricevuto il massimo supporto da parte di Phoenix Contact, che ci ha permesso di diventare autosufficienti sui loro prodotti", sottolinea Lancelotti. "Questa facilità di gestione del prodotto ci ha dato notevoli vantaggi anche in termini di formazione del personale, sia interno che dei clienti".
Ma non basta. "Il PLC Inline Phoenix Contact è l'unico sul mercato che abbiamo ritenuto in grado di soddisfare le nostre esigenze dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo e della velocità di apprendimento", prosegue Lancelotti. "Soprattutto, è risultata vincente la facilità di programmazione per quanto riguarda la logica DeviceNet. Prove effettuate su altri sistemi sono risultate più onerose e più complesse nella gestione".
Evolut ha ottenuto importanti benefici anche per quanto riguarda il service, grazie alla facilità di individuazione di eventuali problemi di funzionamento attraverso le capacità diagnostiche dei moduli di I/O decentrati. "Attualmente, stiamo eseguendo prove in campo per collegare i moduli di I/O Phoenix Contact a supervisori grafici di linea, in modo da potere controllare visivamente tutte le varie zone dell'isola", rende noto il Direttore Commerciale. "Grazie alla modularità del sistema potremo identificare i problemi in maniera veloce e dettagliata, con un notevole risparmio di tempo e, quindi, economici".

Pionieri tecnologici
Evolut ha un altro primato tecnologico: "Siamo stati tra i primi a sviluppare isole e impianti robotizzati con la gestione degli I/O remotati sull'impianto attraverso la tecnologia di comunicazione DeviceNet fornita da Phoenix Contact", afferma Lancelotti. "Nella nostra azienda, la tecnologia DeviceNet è già operativa da circa quattro anni e il protocollo di comunicazione che abbiamo sviluppato è stato utilizzato come riferimento anche da altre importanti aziende". Lancelotti spiega che tutte le isole robotizzate consegnate dallo stabilimento di Castegnato sono oggi equipaggiate con prodotti Phoenix Contact. "Sulle isole più semplici è utilizzato il software interno al robot per la gestione dei moduli di I/O Inline collegati su rete DeviceNet, mentre sulle isole più complesse sono state applicate le funzioni di master-slave del PLC ILC 200 UNI sempre di Phoenix Contact". In altri termini, nelle isole più 'povere' in termini di I/O è il robot che gestisce direttamente i moduli esterni e la relativa logica, tramite un gateway DeviceNet e moduli di I/O. Nelle isole più performanti, dove il numero degli I/O è più elevato, viene invece utilizzato un PLC della serie Inline con accoppiatore DeviceNet perché il ciclo di esecuzione degli I/O appesantirebbe la programmazione del robot. Quindi, nonostante il controllore del robot abbia la possibilità di gestire autonomamente gli I/O di campo, Evolut ha scelto di appoggiarsi sempre ad un sistema esterno. “E questo per una serie di motivi", afferma Lancelotti. “Il motivo più evidente è che in questo modo si ha una maggiore flessibilità. La possibilità di realizzazione delle isole con l'aggiunta di moduli esterni per gli I/O e l'implementazione di periferiche esterne è economicamente più vantaggiosa utilizzando un sistema come quello di Phoenix Contact ed è anche molto più semplice a livello di implementazione tecnica".
Un rapporto duraturo
Il rapporto fra Evolut e Phoenix Contact dura ormai da quattro anni. Dopo una partenza prudente, dovuta alla solerzia dell'ufficio tecnico Evolut nel test dei nuovi componenti, la relazione si è consolidata nel tempo, mano a mano che sono state dimostrate l'affidabilità delle soluzioni Phoenix Contact e la sua idoneità a realizzare anche isole molto complesse. Il rapporto fra Evolut e Phoenix Contact è di totale fiducia ed è stato cementato dalla totale disponibilità del service grazie alla Phoenix Contact, soprattutto nella fase di start-up. "Abbiamo ricevuto il massimo supporto da parte di Phoenix Contact, che ci ha permesso di diventare autosufficienti sui loro prodotti", sottolinea Lancelotti. "Questa facilità di gestione del prodotto ci ha dato notevoli vantaggi anche in termini di formazione del personale, sia interno che dei clienti". Ma non basta. "Il PLC Inline Phoenix Contact è l'unico sul mercato che abbiamo ritenuto in grado di soddisfare le nostre esigenze dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo e della velocità di apprendimento", prosegue Lancelotti. “Soprattutto, è risultata vincente la facilità di programmazione per quanto riguarda la logica DeviceNet. Prove effettuate su altri sistemi sono risultate più onerose e più complesse nella gestione". “Attualmente, stiamo eseguendo prove in campo per collegare i moduli di I/O Phoenix Contact a supervisori grafici di linea, in modo da potere controllare visivamente tutte le varie zone dell'isola", rende noto il direttore commerciale. “Grazie alla modularità del sistema potremo identificare i problemi in maniera veloce e dettagliata, con un notevole risparmio di tempo e, quindi, economici".
Il futuro
La componentistica elettronica Phoenix Contact ha sempre funzionato senza problemi anche nelle condizioni ambientali più severe, come quelle che si trovano, per esempio, nelle isole di sbavatura dei componenti in ghisa. E a Phoenix Contact non risulta alcuna resa di materiale non funzionante o difettoso da parte di Evolut. "In futuro continueremo a seguire la strada intrapresa, perché abbiamo raggiunto una soluzione molto soddisfacente", afferma Lancelotti. In passato, ogni isola aveva il proprio robot, il proprio sistema di visione e la propria logica di controllo. Oggi, grazie all’adozione di un PLC esterno e alle reti DeviceNet, è possibile strutturare in modo più flessibile gli impianti.


