Tecnologia per un impianto fotovoltaico
Le misure da adottare per proteggere l’impianto devono comprendere la protezione contro le scariche atmosferiche e le sovratensioni, tenendo presente che l’impianto può essere danneggiato anche da scariche remote. L’esperienza dimostra che, in caso di scariche remote, l'area danneggiata può avere un raggio di 1,5 km a causa delle sovratensioni dovute ad accoppiamento galvanico o induttivo. In particolare, è possibile proteggere da tali danni inverter e generatori solari utilizzando adeguati dispositivi di protezione contro le sovratensioni sul lato tensione DC e AC. A seconda delle dimensioni dell’impianto e delle condizioni di installazione, i costi aggiuntivi variano generalmente tra l'1 e il 3% del prezzo dell'impianto.
Negli impianti fissi, gli inverter e i generatori solari sono componenti che presentano particolari requisiti in termini di affidabilità e disponibilità. Devono pertanto soddisfare i criteri della categoria III relativamente alle sovratensioni secondo la norma CEI EN 60664 Parte 1. Sul lato AC, deve inoltre essere rispettato un livello di protezione inferiore a 4 kV. Sul lato DC dell’inverter e del generatore solare, il livello di protezione da osservare dipende dalla tensione fornita Uoc. Per tensioni fino a 1000 V DC, il livello di protezione deve essere inferiore a 8 kV. Nelle abitazioni private, sono comuni gli impianti fotovoltaici con potenza inferiore a 10 kW, senza un impianto esterno di protezione contro le correnti atmosferiche. Per impianti di potenza superiore a 10 kW, è consigliato un impianto di protezione contro correnti atmosferiche di classe III, da installare secondo la norma CEI EN 62305-3. In caso di impianto di protezione preesistente, lo stesso dovrebbe essere rivisto nell'area dell'impianto fotovoltaico.


Esempi di sistemi di questa categoria comprendono quelli su telai di acciaio, sistemi o impianti di tracciamento su soffitti metallici trapezoidali. Nel selezionare i componenti della protezione contro le sovratensioni, grande importanza va attribuita al fattore Uoc. Nella pratica si è rivelata efficace una soluzione del tipo plug-in 2 +V. In questo tipo di circuito, tra il positivo e il negativo sono collegati in serie due scaricatori di sovratensione. Il terzo varistore è collegato a terra al terminale CT. In caso di guasto, questa combinazione garantisce la sicurezza nella disconnessione dei varistori.



